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13 maggio 1956: si vince in casa degli amici bustocchi

di Giorgio Bicocchi

Pro PatriaUn po’ per i colori (bianco e blu), un po’ per la maglia a strisce verticali, alla romantica stregua di alcune squadre inglesi e, soprattutto, di Celtic e Rangers Glasgow, ovvero il mito del calcio scozzese. Quello degli stadi fantastici e dei gradini perennemente sgombri, un sogno rispetto ai nostri impianti.
Metteteci pure il nomignolo per tutti i giocatori che, dal 1919 – l’anno di fondazione – vi hanno militato: i bustocchi. E poi tanti nostri calciatori che qui, in questo spicchio di Lombardia, hanno cominciato a sognare una carriera in grande stile: in assoluto ordine sparso, Luciano Re Cecconi, Sergio Borgo e Tommaso Rocchi.
Impossibile non seguire con affetto la Pro Patria, lo storico club di Busto Arsizio. Ironia della sorte, fu proprio la Lazio ad orientare la sua discesa in serie B il 13 maggio del ’56, vincendo in Lombardia per due a uno, complici le prodezze di Muccinelli e Selmosson. Come sempre in quella formazione diede il suo fattivo contributo Lorenzo Bettini (ritratto nella foto), uno dei punti fermi dell’undici plasmato da Jesse Carver, capace – al termine di quella stagione – di timbrare, alla pari dell’Inter, un meritatissimo terzo posto.
Bettini gioco’ quell’anno trentadue partite, realizzando dodici reti, miglior attaccante della Lazio. Ingaggiato dall’Udinese, resto’ alla Rondinella un bel biennio, componendo con Muccinelli, Burini, Vivolo e Selmosson un attacco imprevedibile e completo.
Anche a Busto, quel caldo pomeriggio di maggio di cinquantanove anni fa, pur non segnando, Bettini incise nel buon esito della gara. Vinta in trasferta contro gli amici bustocchi, la squadra con uno dei completi più belli del calcio italiano.