Dal 2012 il centro di studio e documentazione ufficialmente riconosciuto dalla S.S. Lazio

1910, una foto mai vista: Ballerini gioca a tamburello

di Marta Micheli

La foto è inedita, mai vista su libri, riviste o pubblicazioni. Di Fortunato Ballerini, il primo Presidente della Lazio e l’uomo che praticamente orientò i destini biancocelesti per oltre vent’anni, possediamo da sempre poche istantanee. La foto classica – che compare in libri e/o pubblicazioni – lo ritrae in bella posa, in primo piano, capelli e baffi bianchi.
La scoperta che oggi il Centro Studi svela agli appassionati biancocelesti presenta invece Fortunato Ballerini che, in camicia e con il papillon, gioca a tamburello. Che poi, stando alle cronache e agli approfondimenti svolti dagli storiografi biancocelesti (e pensare che tantissimi club non ne hanno proprio…), era uno dei giochi preferiti da questo signore tutto d’un pezzo, formidabile amante dello sport e, in particolare, della Lazio.
La foto risale al 1910, quando Ballerini, classe 1852, aveva cinquantotto anni. Dietro alla foto la didascalia che presenta agli amanti del mondo-Lazio un aspetto inedito (perché mai rappresentato visivamente) di Ballerini. C’è scritto, come potete constatare nel documento allegato: ‘Fortunato Ballerini nello Sferisterio Salario in atto di ribattere la palla col tamburello – 20 gennaio 1910‘.
Insomma, il nostro primo Presidente, l’uomo che grazie ad innate doti diplomatiche e di mediazione era riuscito a far ottenere ai primi calciofili del Novecento il campo del Parco dei Daini, ottenendo poi dal Sindaco di Roma, Nathan, la concessione del campo della Rondinella, destinato a diventare coi fatti l’essenza della Lazialità ante guerra, esperto escursionista ed amante delle grandi vette e delle passeggiate in quota, venne immortalato, nel 1910, mentre giocava a tamburello.
Con un pizzico di civetteria, dunque, il Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento fa dono, a chi ha la Lazio nel cuore, di una foto inedita di Fortunato Ballerini, il dirigente che esaltò il concetto di Polisportiva, avallando la nascita di decine di sezioni. Un esempio? Quando negli anni Venti lasciò la Lazio, il nostro sodalizio vantava già oltre quattromila soci. Come dire: per la storia Ballerini non era presente sulla panchina di piazza della Libertà il 9 gennaio 1900 ma, per la forza dei fatti, va considerato una sorta di fondatore-aggiunto.