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1957, Selmosson propizia la goleada a Palermo

di Giorgio Bicocchi

Foto Selmosson-wSette reti incassate nelle ultime due esibizioni alla Favorita di Palermo: si, il campo dell’isola non è uno dei più propizi per la Lazio. Nel 2012, addirittura, ne prendemmo cinque, squinternati e senza equilibrio. Ci sembra doveroso, allora, quasi a scacciare gli spauracchi in queste ore che precedono la partenza in aereo per Punta Raisi, riavvolgere l’album dei ricordi.

Che, per le gare disputate a Palermo, mica sempre si è rivelato oggetto di scherno e preoccupazione.
L’uomo che vedete nella foto allegata, ad esempio, Arne Selmosson, splendido nella muta di allenamento della squadra, con la dicitura S.S. Lazio in bella mostra – come avveniva in quegli anni – guidò una autentica goleada (6 a 2!) della nostra squadra ai danni dei rosanero. Accadde nell’ultima giornata del campionato 1956-57, il torneo che la bella Lazio di quell’anno, allenata dal guru inglese Jesse Carver, concluse al terzo posto – ad un solo punto dalla Fiorentina, arrivata seconda dietro al Milan – segnando cinquantadue reti.
Arne Selmosson, “Raggio di Luna” per tutti i Laziali, sincero amico di Bob Lovati nelle stagioni vissute in biancoceleste, non segnò in quel caldo pomeriggio del giugno del ’57 ma praticamente propiziò la girandola di gol della Lazio al cospetto, per amor di verità, di una squadra, il Palermo, che era già matematicamente retrocessa in serie B.
Carver, quel giorno, per l’ultimo appuntamento ufficiale dell’anno, schierò: Lovati Molino Lo Buono Carradori Pinardi Moltrasio Lucentini Bettini Tozzi Selmosson Burini. A conti fatti, una squadra che, dalla cintola in su, esprimeva classe, estro e potenza. Tozzi realizzò una doppietta, Burini, l’elegante ragazzo venuto dal Milan che alla Lazio visse quasi una seconda giovinezza, un altro gol. Dietro a tutti gli assist e le accelerazioni d’alta scuola di Selmosson, alla fine di quella magica stagione capocannoniere della Lazio con dodici centri.
Un pomeriggio di sole, di Lazio, di gol, di festa. Visto? Non sempre la Favorita di Palermo si è rivelata infida.