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1998, Mancini propizia la prima Supercoppa

di Giorgio Bicocchi

Mancini Lazio Juve 1998Roberto Mancini attorniato da maglie bianconere: la foto che presentiamo tratteggia alla perfezione cosa accadde nel vecchio Delle Alpi il 29 agosto del 1998. Notte storica, non solo perché la Lazio espugnò con merito lo stadio torinese (poi demolito per costruire l’attuale Juventus Stadium) ma, soprattutto, perché il Mancio, dall’alto della sua classe, si caricò sulle spalle i resti di quella Lazio che vinse, quella sera, la prima Supercoppa della sua storia.
Perché i resti? Semplice, a Formello, tanto per cominciare, era rimasto l’intero pacchetto arretrato indigeno di quel gruppo (Pancaro, Nesta, Negro e Favalli). Fernando Couto e Lombardi erano stati schierati da Eriksson sulle fasce laterali, Venturin e De La Pena costituivano la sostanza e il fosforo di un centrocampo rabberciato come la difesa.
Sbloccò Nedved su assist sontuoso di Mancini, pareggiò Del Piero su rigore super-generoso. Quando l’uno a uno pareva dover spazio ai rigori, ecco l’azione decisiva: quasi di stampo di calcetto, con passaggi rapidi e ficcanti. Salas che che si invola sulla fascia e rimette al centro, il Mancio che aggancia a centro area e, impossibilitato a calciare in porta, serve a Sergio Conceicao la palla della vittoria. Il portoghese non tradisce l’impatto, battendo Peruzzi, proprio sotto lo spazio (zeppo) di bandiere e nostri tifosi, felici ed entusiasti.
Finì con tutta la rosa in campo, Eriksson e Spinosi abbracciati, il Mancio, il vero protagonista di quella notte stellare, quasi portato in trionfo. Che Lazio al Delle Alpi, in quell’agosto di diciassette anni fa… E pensare che, di lì a poche ore, Cragnotti avrebbe annunciato anche Bobo Vieri, il gran signore della Coppa delle Coppe dell’anno successivo.