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Arturo Balestrieri, l’atto di nascita

Arturo Balestrieri-wRoma, Vicolo del giglio d’oro, collocato nelle vicinanze di via dei Coronari e di via del Governo Vecchio: qui, il 1 marzo 1874, dunque ventisei anni prima della fondazione della Lazio, nacque Arturo Balestrieri. Gli vennero imposti anche i nomi di Giuseppe ed Enrico. Fu, a conti fatti, uno dei più versatili pionieri biancocelesti, capace di primeggiare nella marcia, in gare di atletica, nel canottaggio.

Una curiosità: rispetto agli altri otto ragazzi della panchina di Piazza della Libertà, Arturo Balestrieri non sapeva nuotare. Tutto ciò divenne lo spunto per soprannominarlo ‘er piombo’, come svelato nel libro di Emilia Corelli ‘Nel nido dell’Aquila’.
Divenne uno stimato giornalista de ‘La Gazzetta dello Sport’, confermando il suo straordinario trasporto per tutte le discipline. Il Centro Studi, nel maggio 2012, ha pubblicato la copertina del suo manuale teorico pratico di allenamento sul podismo. Formidabile amante anche della pallacanestro e del nuoto, seppure, come ricordato, non sapesse nuotare.
Una vita al servizio di tante specialità, quella di Balestrieri: ecco perché e’ assolutamente realistico affermare che la nascita della Lazio, dal 1900 in avanti, ha contribuito all’affermazione dello sport in tutto lo Stivale.