Dal 2012 il centro di studio e documentazione ufficialmente riconosciuto dalla S.S. Lazio

FIGC e Centro Studi: incontro a Coverciano

a.Museo del CalcioUna giornata a Coverciano, invitati da Marco Furiassi, il figlio di Zeffiro, terzino arrembante della Lazio degli anni Cinquanta, accolti – soprattutto – da Fino Fini, il Direttore del Museo del Calcio.
Una struttura di tre piani, ottocento metri quadrati dedicati alla squadra di tutti, la Nazionale azzurra.

Foto, testimonianze, ritagli delle prime pagine di quotidiani e riviste, gagliardetti, maglie e biglietti autografati, scarpe da gioco, mute dei portieri. Un tuffo nella storia e nei ricordi di ognuno di noi: perché la Nazionale – quando gioca per l’Europa o per la vetta del mondo – diventa qualcosa di proprio.
Due ore all’interno del Museo azzurro, guidati dai ricordi e dalle testimonianze di un amante del calcio che fu come Fino Fini, l’artefice di un piccolo miracolo. Perché, al giorno d’oggi – come ben noi sappiamo, vivendo in una città in cui le pastoie burocratiche troppo spesso travalicano i sogni -ideare, custodire e alimentare un Museo che porti a passeggio la memoria e i ricordi e’ vanto assoluto ed esclusivo.
Non solo il Museo delle squadre nazionali: una rappresentanza del Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento – come testimoniano le foto a corredo di questo omaggio – ha anche visitato, accompagnati da Marco Furiassi, l’intero Centro Federale, uno dei più belli e funzionali d’Europa. Uno scambio di opinioni costruttivo, la consapevolezza comune che rievocare la storia, documentare il passato, catturarne i risvolti, archiviando e raccontando, e’ esercizio che serve anche per ipotecare il futuro. Una giornata densa di emozioni: cominciata presto davanti alla lapide che, a Badia al Pino, ricorda la morte di un figlio biancoceleste, Gabriele. Proseguita a Coverciano, ammirando i cimeli della storia azzurra. Un pezzo della nostra vita.