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Incassi e presenze del campionato 1967-68

di Giorgio Bicocchi

Incassi e presenze 1967-68wtmPer carità, meglio stendere un velo pietoso su quel campionato. Lazio a meta’ classifica in serie B, mai in lotta per la promozione, solo dieci vittorie su quaranta gare complessive disputate. Neppure una vittoria in trasferta, roba da sottolineare col lapis rosso: sicuro, quello della vergogna. Le attività di ricerca possono però condurre ad estrarre dall’oblio anche reperti curiosi.

Come quello a corredo di questo breve approfondimento, donato al Centro Studi da Maurizio Giambartolomei, il figlio di Guido, lo storico accompagnatore – nonché fidatissimo collaboratore di Lenzini – della Lazio degli anni Sessanta/Settanta.
Bene, il documento che alleghiamo, scritto rigorosamente a mano, riporta incassi e presenze allo Stadio (la Lazio targata Gei e Lovati gioco’ sia al Flaminio che all’Olimpico) di quell’infame stagione. In cui il torneo di B era avventura lunghissima (disputata da ventuno squadre) e la Lazio – seppur corroborata dalla classe di Morrone, Massa e Governato – mai poté compiutamente pensare ad un campionato d’élite.
Date un’occhiata, all’epoca i computer non erano ancora comparsi e tutto veniva scritto a mano, protocollato e conservato. Nello schema c’era anche spazio per annotare che tempo avesse fatto mentre la partita si disputava. Il record di presenze e di incasso? Nella gara contro il Livorno al Flaminio, oltre sedicimila spettatori con larga fetta amaranto, peraltro. La Lazio, quel pomeriggio, perse sul campo (due espulsi) e poi a tavolino per via di brutti incidenti (tre tentativi di invasione) coincisi con l’arbitraggio, mica da applausi, di Barbaresco di Cormons, oggetto pure di un fitto lancio di ombrelli (allora quelli a punta, non come oggi, potevano entrare…). Una consolazione modesta che, quel giorno, i contabili di Umberto Lenzini – come testimoniato dal documento che il Centro Studi ha recuperato – contarono, a fine gara, un incasso pari a ventuno milioni e mezzo di vecchie lire.