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La scomparsa di Anna Beneck

Anna BeneckIl Presidente Generale della Società Sportiva Lazio, dott. Antonio Buccioni – interpretando i sentimenti di profonda commozione dell’intera famiglia biancoceleste – partecipa al dolore delle famiglie Beneck e Morale, ed in particolare della sorella Daniela, per la scomparsa di Anna, formidabile campionesse, a cavallo degli anni Sessanta, della Lazio Nuoto e dell’intero movimento azzurro.

Cresciuta in una famiglia unita dalla passione per lo sport (il padre, Bruno, fu prima stimato Presidente della S.S. Lazio Baseball e poi della Federazione Baseball), Anna, assieme alla sorella Daniela, può essere annoverata come un autentico fiore all’occhiello della Lazio, i cui colori, a corredo di una raffica di vittorie, ha sempre difeso con stile, sobrietà ed eleganza.

Il ricordo di Anna Beneck si lega in modo indissolubile all’autentica epopea della Lazio Nuoto capace, tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio delle successive stagioni, di impreziosire un forziere di autentici trionfi. Allenata prima dal mago della piscina, Enzo Zabberoni, strappato dall’allora Presidentissimo della Lazio Nuoto, Renzo Nostini, alla Florentia, e poi da Franco Baccini, altra istituzione biancoceleste, ha governato un’epoca del nuoto azzurro, vincendo ben dieci titoli nazionali e battendo diciotto primati nazionali. Grazie al suo contributo la Lazio vinse per nove anni di fila il titolo tricolore della 4 x 100 mista.

Partecipò, da farfallista, la specialità prediletta, ai Giochi Olimpici di Roma. Una volta ritiratasi dall’attività agonistica resto’ visceralmente legata agli ideali biancocelesti. Tanto da essere ricordata oggi – senza alcuna retorica- come una campionessa senza età, che mai tradì il mondo-Lazio.