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Lazio escursionismo: ecco la storia

di Giorgio Bicocchi

Giu’ il cappello davanti alla storia: la Lazio Escursionismo è una della sezioni piu’ vecchie della Polisportiva, essendo stata fondata proprio il 9 gennaio 1900. Bellissimo il gonfalone, rigorosamente biancoceleste, che simboleggia la sezione. Straordinario, per genuinità, l’inno della sezione, riportato alla luce, lo scorso anno, proprio dalle ricerche effettuate dal Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento.


Il piacere di trascorrere ore assieme, alzando gli occhi al cielo per scorgere le vette ed inebriarsi di un senso di libertà. Ogni metà settimana, nella sede della sezione posta nel centro di Roma, i soci si incontrano per pianificare l’uscita della domenica successiva. Si stendono le mappe, si studiano i percorsi, dandosi appuntamento per un’altra avventura. Servono scarpe da montagna, uno zaino, una borraccia, magari due bastoncini per coloro un po’piu’ in là con gli anni. E poi la voglia di dividere i momenti, di scambiarsi un’occhiata, respirando a pieni polmoni aria non viziata. Una sezione piena di vita che ha visto, nel corso della sua ultracentenaria storia, personalità importanti legarsi ai propri ideali come, ad esempio, il futuro Re d’Italia Umberto II° , all’epoca in versione scout. Al termine di una delle numerose escursioni, i soci della sezione hanno posto, sul Monte Soratte, una lapide commemorativa della figura di Fortunato Ballerini, uno dei Presidenti della Lazio piu’ amati, capace, ad ottantuno anni, di scalare ancora le Dolomiti. Grazie alle sue doti coinvolgenti ed al suo amore per lo sport la Lazio, nel 1925, poteva già vantare il numero record di quattromila iscritti nelle sue varie sezioni.