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Lazio Pallanuoto: a Recco inizia l’avventura!

di Giorgio Bicocchi

CeccariniConsideriamo l’esordio odierno nella piscina dei Campioni d’Italia come un test per ottimizzare, se possibile, schemi ed intese. Troppo forte per tutti, mica solo per la Lazio, la Pro Recco. Ma da sabato prossimo, quando al Salaria Sport Village, la nuova casa della Lazio Nuoto, scenderà la Promogest, i punti in palio, contro una diretta concorrente, diventeranno improvvisamente pesanti.

In becco all’Aquila, insomma, ai ragazzi di Pierluigi Formiconi. Inizia oggi il campionato di pallanuoto: dodici squadre, torneo compresso, le prime otto promosse nell’eletta griglia dei playoff. La Lazio – che si è largamente rinnovata – dovrà prioritariamente staccarsi dai bassifondi della classifica, mettendo un consistente numero di punti tra se’ e le ultime due della graduatoria, quelle che, alla fine del torneo, retrocederanno in A2. Tolte le più forti, le formazioni che cercheranno di opporsi allo strapotere della Pro Recco, sembrano a portata di mano dei biancocelesti il Como, il Nervi, il Bogliasco, la Promogest, i Canottieri Napoli. Forse pure la Florentia, limitata da una crisi economica importante.

GiontaInsomma, con un po’ di fortuna, potrebbe anche essere timbrato l’ottavo posto, buono per entrare nei salotti nobili della pallanuoto, giocando, ovvero, i playoff.
Stagione fondamentale per la Lazio che, salutando con dispiacere il Foro Italico, ha raccolto tutte le sue squadre (dal gruppo di Formiconi all’Under 20 dell’altro tecnico Di Cecca, senza contare le altre ‘minori’) nel polo natatorio del Salaria Sport Village, potendo così seguire i progressi di tanti campioncini in embrione, come i risultati della scorsa stagione hanno ampiamente dimostrato. Una sezione storica, l’antesignana della Polisportiva. Uno scudetto vinto nel ’56. Un altro misteriosamente revocato nel ’45. Grandi campioni, pallanuotisti e nuotatori. Che siano di buon auspicio, allora, per il campionato che inizia oggi, le foto di Ceccarini e Gionta, qui raffigurati, campioni d’Italia nel ’56. Un lungo cordone ombelicale che tiene legata la Lazio Nuoto di oggi a quella, magica, degli anni Cinquanta e Sessanta.