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Luigi Bigiarelli trionfa a Bruxelles nel 1903

7-luglio-1902-03-09-la-vie-au-grand-air-record-luigi-bigiarelli-fotoL’ideatore della Lazio, nel 1902 si trasferì con il fratello Giacomo a Bruxelles. Continuò tuttavia a gareggiare nella marcia, mietendo successi anche in Francia e sempre con i colori biancocelesti.
Avevamo letto su Il Messaggero e su La Stampa Sportiva, che il 13 dicembre 1903 il nostro Luigi aveva trionfato in una gara di 20 km di marcia a Bruxelles, tra circa 200 concorrenti. Abbiamo trovato un articolo di un giornale belga dell’epoca che, oltre a descrivere nei minimi particolari l’epilogo della competizione, ci regala un bellissimo ritratto del personaggio Luigi Bigiarelli.
Scrive il giornalista che “il gran favorito è un Italiano, il Signor Luigi Bigiarelli, Presidente della Società atletica romana Lazio (erroneamente scritto Nazio). Egli ha dichiarato di competere e partecipare alla corsa per l’onore. Il Signor Bigiarelli, durante l’allenamento, ha fatto una terribile caduta e ha un ginocchio grosso come la testa. Tuttavia egli marcia, egli marcia tutto il tempo.
La piazza comunale di Ixelles, luogo di arrivo della prova, è addobbata con stendardi e bandiere e un’enorme folla e una folla enorme si ammassa attorno alle corde tese al centro della piazza, e dove verranno presto i corridori.
Un suono di trombette, un turbinio nella folla. Si vedono le biciclette arrivare da lontano, scortare uno dei concorrenti che muove le gambe con entusiasmo: è l’Italiano Bigiarelli che sta avanzando, il torace curvo, i pugni sul corpo, i movimenti a scatti. Non è affatto stanco. Il suo tempo è 1h 56’ 40’’ e 4/5.
Ci sono venti premi: una bicicletta, alcuni oggetti d’arte che variano da cento a dieci franchi, le medaglie e alcuni premi particolari”.
Bigiarelli da Roma è primo, con il tempo di 1h 56’ 40’’ e 4/5 e la media di 10 chilometri e 200 metri all’ora.
E’ un uomo di 28 anni, robusto, di altezza media, con il pizzetto. Un vero gentiluomo. Aveva intenzione di fare 12 chilometri all’ora di media, ma per le sofferenze che ha dovuto sopportare al ginocchio non ha raggiunto una media migliore.
Il Signor Bigiarelli, che ha vinto a Parigi ed in Italia numerose corse simili, durante gli allenamenti, evita tutte le bevande alcoliche, compresi vino e birra. Egli beve latte o acqua e mangia grande quantità di frutta secca, a quanto pare eccellente per dare forza; egli disapprova ogni forma di doping, tutte le droghe che danno per un po’ una forza artificiale. Un allenamento razionale, un’estrema continenza e una vita molto semplice, ecco il segreto del successo nella marcia. Se i nostri lettori volessero provare …
Questa la Lazio, questa la sua storia.