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Paolo Franzoni: l’anti-Roma

di Giorgio Bicocchi

Franzoni e Liedholm dopo il derbywtmNove dicembre ’73: Negrisolo imperversa sulla fascia, seminando D’Amico che, davanti a lui, pare un carneade. Il terzino porta in vantaggio la Roma, autentico uomo in piu’. Una crisi nervosa colpisce Vincenzo che si avvicina alla panchina, vittima di conati di vomito. Maestrelli gli chiede di resistere fino alla fine del primo tempo, in modo da riordinare con calma le idee, sostituendolo, dando ogni tipo di indicazione alla squadra.

Lazio 0 Roma 1 alla fine della prima frazione di quel derby, interpretato malamente dalla squadra.
La favola di Paolo Franzoni, quella domenica in panchina accanto a Tommaso, inizio’ in quegli istanti. Lui, attaccante di complemento alle spalle del formidabile tandem composto da Long John e Garlaschelli, svesti’ la tuta e fece il suo ingresso in campo all’inizio della ripresa, debuttando addirittura in serie A. Gli accadde tutto in una volta: non tocco’ neppure un pallone, gli basto’ un giro di lancetta per entrare nella storia dei derbies e della Lazio. Pareggio’ immediatamente, ottimizzando un cross dalla destra, e, come sovente accade nello sport, quella partita cambiò registro. Ma chi era quell’attaccante, arrivato nel mercato di novembre dal Brindisi, autentico giramondo, la valigia costantemente in mano, da Nord a Sud? Classe ’48, livornese, chi era allo stadio lo riconobbe subito perché Franzoni, appena tesserato, aveva subito esordito nel Campionato Under 23 (il torneo che aveva praticamente sostituito il vecchio “De Martino”), gettato in campi senza indugio da Bob Lovati che, quella squadra, allenava.
Finito quel derby, annichilita la Roma (battuta poi da un gol di Chinaglia), Paolo decise di portarsi a casa il pallone di quella stracittadina. Lo stesso che lui, all’inizio della ripresa, aveva scagliato alle spalle di Paolo Conti, propiziando la rimonta biancoceleste e il terzo derby consecutivo in bacheca. C’è una foto che testimonia il gesto e che il Centro Studi può documentarvi: all’uscita dell’Olimpico, infatti, Franzoni mostrò quel pallone fortuntato ad un divertito Nils Liedholm, uno che le tensioni del derby romano mai ha perfettamente compreso.
Neppure due mesi dopo, mentre la “prima squadra” si avviava verso la conquista del primo, magico tricolore, Paolo Franzoni – che si divideva tra le partite di allenamento del giovedi’ a Tor di Quinto e le gare del Campionato Under 23 – decise con una prodezza proprio il mini-derby infrasettimanale, battendo al Flaminio il portiere romanista Quintini. Uno degli anti-Roma per eccellenza, dunque, sommando i minuti giocati e le reti messe a segno. Oltre che del campionato, Franzoni divenne un protagonista pure dello scudetto Under 23 (non solo per aver battuto la Roma con una sua rete), vinto contro la Fiorentina anche grazie ad un suo gol. L’ennesimo di una esperienza in biancoceleste che Franzoni ancora oggi, a quasi quarant’anni di distanza, ricorda ancora con gli occhi lucidi.