Dal 2012 il centro di studio e documentazione ufficialmente riconosciuto dalla S.S. Lazio

Quando Zenobi consegno’ a Piola una medaglia celebrativa…

di Giorgio Bicocchi

Puccinelli Piola e Zenobi-wRoma, Stadio Nazionale, novembre del ’49, Lazio-Novara: ecco la genesi delle due foto che oggi il Centro Studi pubblica. Due istantanee che sprizzano Lazialita’ autentica: in una – quella in cui Remo Zenobi, uno degli storici Presidente della Lazio, stringe la mano a Silvio Piola – compare Aldo Puccinelli, il primatista biancoceleste di presenze in partite di Serie A.

Nella seconda foto, invece, accanto a Zenobi e Re Silvio, ecco la sagoma inconfondibile di Flacco Flamini, altro Totem del Sodalizio.
A cosa si riferiscono le due foto? Ad un segno di attenzione che la Lazio di allora – sei anni dopo l’addio del suo centravanti prediletto – volle rivolgere a Silvio Piola. Che, dal ’47, dopo essere transitato per Toro e Juve, gioco’ (segnando ancora, per inciso, come un ossesso) nel Novara. Quella partita si disputo’ in quello che sarebbe diventato lo Stadio Torino, prima, e il Flaminio, poi. La Lazio di quella stagione, allenata dal bravo tecnico Sperone, si sarebbe classificata al quarto posto, sciorinando spesso calcio eccellente. Troppo divario con quel Novara che, infatti, in quel pomeriggio di autunno, venne battuto per quattro a zero, complice la giornata di grazia di Hofling, autore di tre marcature.
Flamini con Zenobi e Piola-wPiola, come si intuisce dalle due foto, in rigorosa giacca e cravatta, non gioco’ quella gara. All’epoca aveva trentasei anni e una voglia matta di stupire ancora. Zenobi, a nome della Lazio e dei suoi tifosi, regalo’ a Silvio un medaglia d’oro per commemorare le sue strabilianti undici stagioni in biancoceleste. Epopea che non porto’ in dote trofei o scudetti – come sapete – ma che abbino’ per sempre la Lazio al più forte e completo centravanti italiano di sempre.