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Sono le 18 e 4 minuti del 14 maggio del 2000…

di Giorgio Bicocchi

Gazzetta dello Sport Lazio CampioneLa voce di Riccardo Cucchi, inviato a Perugia di ‘Tutto il calcio minuto per minuto’, scandiva il secondo scudetto della storia biancoceleste. ‘Sono le 18 e 4 minuti, la Lazio e’ Campione d’Italia': dopo ventisei anni tornavamo sul trono al termine di un campionato che assomigliava ad un romanzo. Staccati a metà marzo di nove punti dalla Juve-battistrada prima di una inarrestabile rimonta.

Orientata dal derby deciso dalla pennellata su punizione di Veron, materialmente costruita dal blitz al Delle Alpi e dall’incornata di Simeone. Poi suggellata dalla sconfitta della Juve a Perugia e dai tre gol segnati alla Reggina
I gol di Simone Inzaghi, una delle più belle intuizioni di Eriksson in stagione, la impermeabilità delle difesa, le prodezze in serie del ‘Cholo’, assoluto uomo in più, la classe di Veron: ecco in estrema sintesi, i talismani di una rimonta che è diventata leggenda.
Tredici anni, oggi, da quel pomeriggio vissuto col cuore in gola da ogni laziale, vecchio o giovane che fosse. Una di quelle giornate che, per l’alternanza delle emozioni che ha provocato, e’ diventato uno dei piu’ spot del pallone. L’auspicio, oggi, e’ di tornare a vivere al più presto una gioia simile. Senza aspettare altri ventisei anni.