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Manuela Melchiorri: bracciate, titoli ed Olimpiadi
Manuela Melchiorri: bracciate, titoli ed Olimpiadi

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di Giorgio Bicocchi

Manuela Melchiorri-wIn acqua fu una regina del mezzofondo, Manuela Melchiorri. Classe ’70, romana, una vita nella Lazio Nuoto. Scorri il suo palmares e resti oggettivamente stregato: ventidue titoli italiani complessivi assoluti, spaziando dallo stile libero alla farfalla. Con lei splendida apripista – era il 1988 – la Lazio Nuoto si aggiudicò l’ultimo titolo italiano per società. Bracciate leggere, stilisticamente perfette ma pure potenti.

E pure quando la Nazionale chiamava, Manuela gettava il cuore oltre l’ostacolo. Si dice sempre questo degli sportivi agonisti e dei nuotatori, in particolare: serve carattere, determinazione per emergere. Perché il nuoto è disciplina individuale: devi trovare all’interno di te stesso, ogni santo giorno, allenandoti per quattro-sei ore, la forza per migliorare e diventare più bravo.
E Manuela Melchiorri, per quella favolosa fucina di talenti e di storie (di sport e di vita) che è stata la Lazio Nuoto, si è rivelata negli anni una sorta di diesel. Reclamavi successi, prestazioni e lei, con quel fisico agile, li timbrava con disinvoltura. La convocazione in Nazionale? Mai tradita. Due partecipazioni ai Giochi Olimpici di Seul e di Barcellona, nell’edizione – quest’ultima – dominata dall’oro degli splendidi pallanuotisti, giganti della vasca. E, poi, ancora, bronzo agli Europei di Bonn dell’89. Tre medaglie d’argento conseguite ai Giochi del Mediterraneo, mica manifestazione di complemento. Finalista ai Mondiali di Perth del ’91, quinta nei 400 stile libero, un gradino più giù negli 800. Stile, classe, misura nel porsi e nell’imporsi: è il dna dei nuotatori, d’altronde, vincere e mai abusare dei risvolti del successo.
Una vita con l’accappatoio celeste della Lazio Nuoto in dosso. Dal celeste delle nostre piscine, poi, all’azzurro della Nazionale: i colori preferiti di Manuela. Un rosario di successi, il ricordo di una atleta che, negli anni Ottanta soprattutto, dilatò il fascino della sezione più leggendaria della Polisportiva. Lei nel nuoto, regina delle discipline del mezzofondo, Ferretti e Ciocchetti nella pallanuoto, il figlio di Lucio Ceccarini, Andrea, assieme a Bracaglia, Rossato e ad Elisabetta Fusi in piscina.
Giusto, oggi, dedicarle un profilo e una foto che dice tutto, con quegli occhi che scrutavano l’orizzonte a caccia di nuovi traguardi. Puntualmente raggiunti.

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